Bella escursione
consigliata a chi non vuole o non ha troppo tempo da spendere. Porta alla
conquista di una cima vera, con tanto di arrivo molto panoramico. Niente di
che, per carità, ma almeno il senso di montagna è ben vivo.
La seconda parte di questa gita è rappresentata dall'ascesa alla Punta
Falinere, dalla cresta NE, prolungamento del Colle di Croux (2.697 m.). Questa
salita, invece, ha un passaggio delicato, di I grado, appena sotto la sommità,
su terreno infido ed alquanto esposto sui pascoli del versante di Chamois.
Ci tengo subito a sottolineare che il miglior modo per salire alla Punta Falinere,
è quello lungo la cresta SO, dal Colle di Fontana Fredda. Da questa
via non ci si può cacciare nei guai ... .
Dal piazzale di Cheneil, raggiungere la frazione, quindi l'Albergo Bich e, ancora più a destra, facilmente rintracciabile, il sentiero contrassegnato come "Alta Via n. 1" (quindi triangolo giallo con "1" in nero) che, ottimamente segnalato, sale in direzione del Colle di Croux. Per brevi linee, l'ascesa è un alternarsi di tre pendii decisi ad altrettanti piccoli pianori. Molto bello il panorama attorno alla conca. Oltre al Cervino, che poi scompare, ben visibile la Becca d'Aran, la Roisetta, i due Tournalin. Lungo il versante opposto sempre in evidenza Dome de Cian, Chateau de Dame e tutta la catena delle Grandes Murailles.
Al Col di Croux si gunge molto facilmente e, superatolo, inizia una piccola
discesa nel vallone sottostante il Col di Nana. Quest'ultimo collega la Val
d'Ayas con la Valtournanche, Chamois. Persi 65 metri di dislivello circa,
il sentiero riprende a salire, senza particolari pendenze, fino al Col di
Nana, eccellente balcone sul Monte Rosa.
In piena direzione nord è ben visibile il triangolo roccioso della
Becca Trecarè.
Dal colle si stacca il sentiero che sale al centro del pendio, per convergere poi sulla spalla E (a destra, salendo), una sorta di giunto che collega la Trecare con il Petit Tournalin. Il percorso procede molto ripido sul filo della cresta. Non ci sono mai passaggi insidiosi; l'unica difficoltà rimane la pendenza. La Becca di Trecare è, ovviamente, un balcone privilegiato sul Cervino ed il Monte Rosa, con il fastidio visivo dei due Tournalin.
Nota 1: causa pioggia non ho completato nella stessa giornata l'itinerario. Con un pomeriggio a disposizione, ho ultimato dal Colle di Croux la breve salita al Falinere, durante una giornata metereologicamente favorevole. Ecco perchè metà foto sono con il tempo brutto e l'altra metà con luce accettabile.
La discesa avviene lungo lo stesso initerario della salita. Raggiunto nuovamente il Colle di Croux, proseguire lungo il filo di cresta in direzione della Punta Falinere. Finchè il sentiero rimane ben visibile non ci sono problemi. Quindi rimanere il più possibile al limite della cresta NE, su terreno sempre più ripido ed insidioso. Attenzione agli ultimi 50 metri di dislivello, sempre su appoggi precari sulla solita erba ollina. L'ultimo passaggio è su una roccia con pochi appigli, non così banale come potrebbe apparire. Appena passata quest'ultima difficoltà, appare la vetta.
Il rientro su Cheneil avviene lungo l'opposta cresta SO, camminando su agevole
traccia. Arrivati alla spianata che separa la conca di Cheneil da quella di
Chamois (l'anticamera al vero Colle di Fontana Fredda), tagliare lungo prati
verso il centro del pendio. In breve si trova il sentiero che sale da Cheneil
al santuario Clavalitè. Se non volete fare del facile "fuoripista",
seguite lo spartiacque fino alla cappella in centro al crinale, appunto il
Colle di Fontana Fredda, e ritornate su Cheneil.
Semplice escursione, molto remunerativa. L'estensione alla Punta Falinere
offre quel pizzico d'avventura in più che non guasta senza un grande
dispendio di energia supplementare. L'unica raccomandazione è quella
di riservare l'ultima ascesa ad un pubblico di escursionisti esperti.
Nota 2: Come detto precedentemente, la salita normale alla Falinere, avviene tramite la cresta SO, facilissima e senza alcun problema. Nel tentativo di fare la traversata cresta NE-SO, qualora non ci fossero le condizioni di sicurezza necessarie e per volontà ferrea si desidera arrivare in vetta, c'è un sentiero che taglia alla base della Falinere, sul versante di Chamois, per raggiungere i pressi del Colle di Fontana Fredda. Da qui è possibile fare andata-ritorno per la via normale.