C'è poco da dire su questa gita: tanto da vedere! Inutile
sottolineare il fatto che tutto il tracciato si svolge su ghiacciaio e che sciare
sulla dorsale SO del Breithorn non ci deve far pensare di essere sul Ventina!
I buchi ci sono e si vedono poco! Occhio!
In linea logica la salita da Plateau Rosà al Breithorn Occ. segue dapprima
le piste del "versante svizzero", fino a raggiungere la prossimità
del Piccolo Cervino. Con un ampio semicerchio si aggira il Piano dei Gemelli
per ritrovarsi proprio ai piedi del versante SO del Breithorn Occidentale.
Da questo punto in poi, tramite una serie di diagonali e si raggiunge la cresta sommitale, per calpestare dopo pochi metri l'affollata vetta del Breithorn. Che aggiungere d'altro ... i veri uomini fanno questa gita partendo da Cervinia (e sono 2160 metri di dislivello!), e la discesa si svolge nei pressi dell'itinerario di salita e l'alta quota si fa certamente sentire.
Ricordo che trattasi di un itinerario d'alta montagna, con probabili e problematici cambiamenti di tempo. Può capitare di trovarsi nella nebbia fitta durante un'affrettata ritirata. Cercate di memorizzare la posizione dello skilift più vicino al confine italiano e di sciarci dentro ai pali: è il modo migliore per non finire a Zermatt! E' assai prezioso osservare bene la disposizione degli impianti, in quanto, in caso di visibilità nulla, aiutano veramente.
Mi è capitato di dover fare la discesa nella nebbia fittissima (arrivata improvvisamente in meno di 5 minuti!!!) e vi assicuro che è un'esperienza terribile, già a partire dall'attraversamento del Piano dei Gemelli. Informatevi pure sulle condizioni del vento, che potrebbe essere veramente fastidioso.
Potrebbe essere superfluo sottolinearlo, ma il Breithorn si gode al meglio con una giornata fantastica, dalle condizioni meteo conclamate al bello assoluto. Non buttate via i soldi degli impianti in caso di dubbio. Consiglio a chi non è assolutamente pratico della zona di servirsi di una Guida Alpina. A Cervina avete l'imbarazzo della scelta.