Gita praticabile anche in condizioni di innevamento abbondanti, con le dovute attenzioni, come specificato in seguito, la salita alla Testa Cordella assume toni un po' più impegnativi dall'Alpe Flassin in su. Direttamente dal canale a destra dell'alpe, oppure seguendo il tracciato in comune con quello per il Mont Flassin, salendo una ripida erta che tende a scemare man mano che ci si avvicina alla cresta spartiacque con l'adiacente vallone di Citrin.
Superato il punto più ripido si giunge, in breve, al Colle Cordella (non segnato sulle carte - è la depressione tra il Mont Flassin e la Testa Cordella), transitando ai piedi delle ripidi pendici Est del Mont Flassin. Con una facile traversata si raggiunge la Testa Cordella, lungo una cresta che non presenta alcun problema. La salita al Mont Flassin, invece, potrebbe essere pericolosa con neve non assestata.
Ovviamente la salita diretta a destra dell'Alpe Flassin è più veloce, e garantisce un buon risparmio di tempo per chi volesse fortemente la Testa Cordella come meta esclusiva di giornata. Ad ogni buon conto, visto che costa poco in termini di tempo, la salita esattamente a metà strada tra la Testa Cordella ed il Mont Flassin, mette al riparo dai rischi di un percorso diretto nel canale. Tutto questo non significa sicurezza matematica! Ho visto io stesso il versante orientale del Flassin spogliarsi completamente dalla neve e generare una valanga che è arrivata nei pressi dell'Alpe Flassin (8 gennaio 2003, poco prima della tragedia del Fallere). Sono casi eccezionali, ma, ricordo, tra il Flassin ed il pendio che scende diretto sull'Alpe Flassin, c'è un canale profondo una quarantina di metri, e largo almeno trecento, tranquillamente superato dalla massa nevosa ... davvero niente male!