E' il traguardo più nascosto fra quelli raggiungibili da Vetan. Posti a ventaglio ed allineati da ovest a est a coronamento delle due ampie conche ai cui piedi sorge la splendida frazione, Leissè, Monte Rosso di Vertosan e Fallere si si dispongono oltre che in ordine orografico anche secondo le difficoltà: MS, BS e OS.
Della Punta Leissè ho già scritto. Il Fallere spero proprio di riuscire ad elencarlo tra le mie gite prima o poi. Dopo il prembolo, non mi rimane altro che parlare di questa montagna nascosta dalla dorsale orientale della Leissè.
Lasciata l'auto proprio di fronte all'Hotel Notre Maison (la partenza coincide, ovviamente, con quella della Leissè) si incomincia a salire lungo i dolci pendii delle ampie praterie antistanti Vetan. Rispetto alla Leissè si deve puntare in direzione NNE, verso lo spartiacque della prima conca, prendendo come punto di riferimento il limite degli alberi. Molto più semplicemente, anzichè salire dritti alla Leissè basta piegare leggermente a destra avendo cura di seguire l'interpoderale che sale all'Alpe Le Crotte: ogni tanto spunta qualche palina gialla con le indicazioni escursionistiche. Se non si trovano, niente di grave: scollinare appena oltre gli ultimi alberi, come detto poco sopra.
Ritorniamo alla prima cresta rimontata. Si procede dunque con un lungo traverso introduttivo all'enorme bacino delimitato dai versanti Est della Leissè, quello Sud del Monte Rosso di Vertosan, dal Sud del Monte Vertosan, Colle Finestra, versante Ovest del Fallere, profilo Sud praticabile di quest'ultimo, e le ampie praterie racchiuse dalla cresta che porta alla Becca de France. Occorrono ancora un paio di minuti per scorgere il profilo roccioso del Monte Rosso di Vertosan, addentrandoci sempre più in profondità nella conca.
Guadagnando poca quota, il traverso continua su pendii discontinuamente ripidi, fino al completo aggiramento della punta Leissè. Piccoli ed irregolari pianetti si alternano a improvvisi strappi che introducono la vera ascesa al Monte Rosso. E' in questo punto che l'itinerario in alternativa (colletto ad Est della Leissè) si congiunge con il nostro. Da qui in avanti occorre valutare attentamente lo stato della neve, data la pendenza importante del canalone che introduce alla cresta terminale.
Una volta raggiunta la cresta terminale occorre cautela perchè spesso gli appoggi sono duri, ghiacciati. Ramponi o coltelli potrebbero tornare utili. La ripida chiusura della cresta terminale reca all'anticima del Monte Rosso. Attenzione alla sottilissima cornice che delimita lo spartiacque settentrionale. Cento metri lineari (a piedi), con un breve ma insidioso traverso per raggiungere la lama terminale, separano l'anticima dalla vetta principale. Sono cento metri fondamentali, che aprono ad un panorama grandioso, inferiore soltanto a quello che si gode dal vicino Fallere.